01 dicembre 2011

LA ROSSA DEI COMMUNARDS

Siete a Milano in questi giorni? E siete ottantologisti? E avete anche una serata libera? Beh, potreste passarla al Blue Note, locale famoso per l'amore che riversa sulla musica di qualità. Stasera (ma anche domani e dopodomani) canta Sarah Jane Morris. E se il nome non vi dice abbastanza, la sua voce inconfondibile dovrebbe farlo. Inglese di nascita, rossa di capelli, è stata numero uno delle classifiche in mezzo mondo nel 1986.

La canzone? Don't leave this way, dei Communards, ovvero il musicista di formazione classica Richard Coles al pianoforte e il mitico Jimi Somerville alla voce. La caratteristica di quel brano era l'inversione di ruoli: il falsetto squillante e inconfondibile dell'ex cantante dei Bronski Beat faceva la parte femminile e il contralto caldo e avvolgente di Sarah Jane Morris quella maschile. Il brano, leggendario come tutto l'album (vi stra-consiglio l'altro duetto Lover Man), fu la consacrazione di un talento che venne scoperto a Londra quattro anni prima dagli allora emergenti Annie Lennox e Dave Stewart, ovvero gli Eurythmics.
Da allora ha collaborato con grandi musicisti, spaziando dal blues al pop, al jazz fino alla musica di Natale, che è il tema dei concerti al Blue Note, nei quali sarà accompagnata dal pianista Danilo Rea. Il suo ultimo album, Cello Songs, è stato registrato in Italia e comprende canzoni registrate con un'orchestra di dodici archi. Una di queste è stata scritta da Boy George.
Se non siete a Milano, né a Roma il 20 (suona all'Alexander Platz), potete aspettare la trasmissione tv del Concerto di Natale in Vaticano, in cui canterà. Vuol dire che è passato molto tempo dai giorni del 1989 in cui il suo singolo Me and Mrs. Jones venne censurato dalla BBC per le sue allusioni lesbiche...

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